Centro buddista bergamo

Eventi e progetti

Attraverso il Centro Giang Ciub e i suoi volontari sono stati realizzati progetti importanti ed eventi che hanno richiamato l'attenzione di tante persone in Italia e all'estero interessate all'arte, alla tradizione e alla cultura tibetana
2014 Grande Festa a Felicistan

Il 22 Marzo 2014 presso l'Auditorium Modernissimo di Nembro è stato organizzato lo spettacolo Grande Festa a Felicistan una favola musicale in due tempi per adulti e bambini ricca di spunti di riflessione sono state eseguite diverse canzoni tratte dall’operetta, dalla tradizione melodica italiana ed evergreen che richiamano ai  sentimenti universali quali la bontà, l’ amicizia e la pace fra le persone.

Anche in questa occasione i fondi raccolti attraverso la vendita dei biglietti sono stati devoluti a Kailash Onlus, un'associazione che da anni si occupa di adozioni a distanza di profughi e laici tibetani, esuli in territorio indiano. 

2012 Nascita del Centro Giamzè

L’associazione culturale Centro Giamzè si è costituita a Roma il 4 ottobre 2009 e la sua denominazione, che in italiano significa Amore e Compassione, è stata scelta direttamente da S.S. Il XIV° Dalai Lama.
L'associazione non ha scopo di lucro e non persegue fini politici. Alcune delle sue finalità prioritarie sono la preservazione e la diffusione della cultura tibetana, l'aiuto concreto ai profughi tibetani attraverso interventi mirati, il sostegno al Monastero di Gaden (India del Sud) attraverso attività benefiche, la promozione della pace, del dialogo e della pacifica convivenza fra popoli di culture e religioni diverse.
La guida spirituale dell'Associazione è il Venerabile Ghesce Lobsang Sherap che vive in Italia dal 1998. Ghesce Lobsang Sherap è anche guida spirituale del Monastero Tibetano di Cisterna di Latina e del Centro di Studi Buddhisti Giang Ciub di Paladina (BG).

2011 Serata di beneficenza "Il Gran Varietà della Vita" 

Il 12 Novembre 2011 presso il Teatro Polaresco di Bergamo è stato organizzato lo spettacolo Il Gran Varietà della VITA.
Come ormai noto, Kailash Onlus è un’associazione senza scopo di lucro che opera sul territorio bergamasco da oltre 10 anni. 
Kailash Onlus, le cui attività sono esclusivamente umanitarie, sostiene la causa tibetana attraverso gli aiuti ai profughi che vivono in India e le adozioni a distanza.
Un gruppo di volontari, soci dell’Associazione e motivati dal concreto desiderio di aiutare, hanno organizzato una piacevolissima serata di beneficenza nella quale è stato proposto uno spettacolo di intrattenimento alternato a diversi momenti di riflessione sui temi più importanti della vita 
E’ stata proposta una carrellata di canzoni della più alta tradizione melodica italiana ed ogni brano è stato preceduto da una concisa spiegazione storica
Lo spettacolo ha ottenuto un grande successo e i proventi della serata sono stati devoluti interamente alle attività umanitarie e ai progetti di KAILASH ONLUS

2​010 Inaugurazione del Monastero Tibetano

Il Monastero Tibetano di Cisterna di Latina è nato per volontà del Maestro Ghesce Lobsang Sherap e del Monastero di Gaden Jangtse in India per offrire la possibilità di conoscere/approfondire gli insegnamenti della tradizione buddista tibetana e di S.S. il XIV° Dalai Lama, per salvaguardare la cultura tibetana, per diffondere gli insegnamenti dei Buddha, per sostenere il popolo tibetano con attività umanitarie e per progredire sul sentiero interreligioso e interculturale.

Il Monastero è situato in uno dei luoghi più belli del Lazio, a Cisterna di Latina, a pochi km di distanza dalle montagne di Cori e dal suggestivo litorale di Latina.
Circondato dalla campagna e con una vista frontale delle montagne, è il luogo ideale per piccoli ritiri di meditazione, per studiare con i Maestri della Tradizione Buddista Tibetana i vari testi di Dharma, per tutti coloro che, interessati a rendere più significativa la propria vita, desiderano dedicarsi del tempo per osservare la propria mente, lavorare sulle emozioni e coltivare concentrazione e consapevolezza.
Il Monastero offre non solo insegnamenti, ma una ricca programmazione di attività culturali
quali conferenze pubbliche, serate culturali per conoscere e approfondire la cultura tibetana,
Incontri interreligiosi e interculturali, dibattiti, approfondimenti, lezioni dialogate, corsi per il benessere psico-fisico (yoga, reiki), corsi di danza sacra, tecniche di pittura delle tanke/mandala, corsi di lingua tibetana, corsi di medicina tibetana, cineforum, dibattiti sull’educazione alla pace e sui diritti umani, mercatino dell’artigianato tibetano, cene tipiche tibetane (momo, riso e specialità vegetariane)

Il 5 Luglio 2010 si è tenuta l’inaugurazione del Monastero presso la Sala Convegni alla Camera dei Deputati in Via del Pozzetto in  Roma. All’inaugurazione hanno partecipato il Maestro Ghesce Lobsang Sherap, i Monaci Tibetani , il Sig. Tseten Samdup Chhoekyapa, Capo della Rappresentanza di Sua Santità il Dalai Lama presso l'Unione Europea, con sede a Ginevra, il Presidente della Casa del Tibet,Stefano Dallari, la Sig.ra Nives Bellissimo, responsabile della Casa del Tibet di Roma, la Dott.ssa Marila Bellaterra , consigliere nazionale dell’Associazione Italia Tibet

 

Al Monastero Tibetano di Cisterna di Latina  si arriva facilmente sia in auto che in treno.
Si trova a : 85 km dal  raccordo anulare di Roma e a 20 km da Latina.

In treno: 25 minuti dalla Stazione Terminipra il gompa.

2009 Nascita della nuova sede del Centro Giang Ciub

Durante l’estate del 2009 il Centro Giang Ciub cambia la sua sede e si trasferisce in Via Fiume 11, nel centro storico di Paladina.

Per tutta l’estate fervono i lavori di adeguamento dell’immobile per rendere operativa la sede alla riapertura del Centro a settembre.
Ghesce Lobsang Sherap è in India ma i soci e gli amici del Centro con grande spirito di dedizione si alternano nella preparazione degli ambienti di studio e della piccola abitazione del Maestro sopra il gompa.

Il 29 maggio 2009 il Centro Giang Ciub ha acquistato un vecchio immobile in Paladina. Presso lo studio del notaio Russo è stato formalizzato il rogito e finalmente, dopo poco più di due anni dall’istituzione del Progetto GOMPA, questa nuova sede ha coronato le speranze e le aspettative dei soci, degli amici di Dharma e del Maestro residente Ghesce Lobsang Sherab.

Di seguito riportiamo il testo del documento originale Progetto Gompa che rappresenta il punto di partenza di questa nuova realtà di oggi.

Il Progetto GOMPA

Il 20 marzo 2007 è decollato il Progetto Gompa di cui si riporta integralmente il documento firmato dal Maestro Ghesce Lobsang Sherab, dal Presidente del Centro e dai Membri del Comitato Direttivo.

Testo del documento
Sono quasi dieci anni che GHESCE LOBSANG SHERAB è in Italia. Nel 1998 è arrivato a Roma su espressa volontà di Ghesce Sonam Cianciub (Maestro Residente dell’ Istituto Samanthabadra di Roma) e dell’Abate Gyaltsen (che vive a Parigi) per guidare il Centro di Bergamo fondato nel lontano 1986. In questi anni, molte persone hanno avuto l’opportunità di apprezzare i Suoi insegnamenti traendone grandi benefici nella vita di ogni giorno ed impegnandosi concretamente nella crescita del Centro, con la sincera motivazione di svilupparne le attività, di consentire ad un numero sempre maggiore di persone di accostarsi agli insegnamenti e di lavorare con grande senso di responsabilità per affrontare le difficili sfide della vita con una mente più consapevole e serena.

Le Sue istruzioni, i Suoi consigli, il Suo esempio continuano ad essere fonte di ispirazione per tutti noi.
Ghesce Lobsang Sherab è vissuto ed ha completato il Suo ciclo di studi nel Monastero di Gaden che è stato ricostruito nel Sud dell’India (stato del Karnataka) dopo l’invasione cinese del Tibet.
Dal 1959 ad oggi la situazione del Tibet è andata progressivamente peggiorando. La cultura tibetana rischia ormai l’estinzione e ciò che non hanno fatto i massacri degli anni ’60 e ’70, è ora portato avanti, in maniera strisciante, con il trasferimento di milioni di cittadini cinesi di etnia Han all’interno della Regione Autonoma del Tibet e nelle aree assorbite amministrativamente da province cinesi. Anche la lingua tibetana rischia di scomparire.
I Tibetani continuano a fuggire dal Tibet occupato, con grandi rischi e sofferenze e trovano rifugio in India, nei monasteri dove la cultura, la religione e la tradizione tibetane sono rigorosamente protette e salvaguardate e gli insegnamenti del Buddha, continuano ad essere trasmessi con impegno e grande senso di responsabilità.

Da tempo il Comitato Direttivo del Centro si interroga sulla necessità di avviare in concreto un progetto per una sede stabile e definitiva ed indipendentemente dai tempi di realizzazione dello stesso, crediamo che sia maturo il tempo per dare l’avvio ad una campagna di raccolta fondi destinati alla concretizzazione di tale progetto.

Le ragioni che ci spingono verso questo obiettivo sono sostanzialmente tre:

1. la ferma convinzione che l’eredità degli Insegnamenti del Buddismo portati in Occidente dai Lama Tibetani non vada dispersa e possa continuare ad essere trasmessa, sviluppata e incrementata
2. il desiderio di praticare in un ambiente ideale che sostenga la pratica e ispiri la concentrazione, in cui sia possibile organizzare ritiri e svolgere attività culturali che, nel contesto condominiale in cui è collocata l’attuale sede, diventa problematico portare avanti
3. concentrare pensieri/risorse/energie/ su un grande progetto che faccia da collante fra tutti i membri del Centro e che impegni e responsabilizzi tutti nella sua concreta realizzazione

La raccolta fondi è, quindi, finalizzata al raggiungimento di un importo che consenta di acquisire un immobile con spazi tali da rendere possibile lo svolgimento di tutta una serie di attività culturali, formative e religiose da promuovere ed incrementare finalizzate al beneficio di tutti:
- insegnamenti da parte di Maestri Qualificati
- corsi di meditazione
- ritiri
- stampa di testi sacri
- pellegrinaggi in luoghi sacri
- organizzazione di Tour di Monaci Tibetani in Europa
- serate culturali per la diffusione della conoscenza sulla cultura tibetano
- adozioni di monaci e laici tibetani
- corsi per il benessere psico-fisico (Reiki, Tecnica Bowen, Naturopatia, cromoterapia)
- medicina tibetana

Il centro si autosostiene grazie al lavoro di volontariato dei soci.
Non ha fini di lucro e le entrate sono rappresentate dalle quote associative degli iscritti e dalle offerte.
Presso il Centro, inoltre, trova la sua sede l’Associazione KAILASH ONLUS fondata nel novembre 2004. Kailash Onlus è stata istituita con il preciso scopo di tutelare i diritti del popolo tibetano, promuovere e salvaguardare la cultura e l’arte tibetana, fornire assistenza attraverso le adozioni a distanza ai profughi tibetani.

Una nuova sede consentirebbe, inoltre, di promuovere la ricerca e l’approfondimento dal punto di vista filosofico e culturale della realtà tibetana, di organizzare incontri, conferenze, corsi, manifestazioni ad essa collegate, di avviare ogni altra iniziativa che concorra alla realizzazione delle finalità sociali.

I fondi saranno raccolti sul seguente conto corrente:

c/c 65297152 - intestato a CENTRO GIANG CIUB
UFFICIO POSTALE DI STEZZANO (BG)
CODICE IBAN CENTRO: IT87 RO78 0111 1000 0006 5297 152
specificando nella causale “Progetto Gompa”

Chiunque intenda contribuire alla ristrutturazione di questa nuova sede può inviare contributi/offerte sullo stesso conto corrente specificando nella causale “ Progetto ristrutturazione Nuova Sede”

2008 La Mostra dei Thangka

Il 14 aprile 2008 sono arrivati in Italia 7 monaci tibetani del Monastero di Gaden Jangtse (Karnataka State – India del sud) per seguire un evento che il Centro Giang Ciub aveva iniziato a preparare nel luglio 2007 in collaborazione con enti/organizzazioni/associazioni operanti sia a livello territoriale che nazionale.

Sono state predisposte una serie di iniziative per dare la massima visibilità al Tibet e alla tragedia che da decenni si sta consumando in quella terra lontana e drammaticamente oppressa.
Nell’anno 2008 -anno in cui si è celebrato il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani- si è deciso di lanciare un appello forte all’intera società civile e responsabile sul rispetto dei diritti umani in Tibet, sistematicamente calpestati da ormai 50 anni. Le tragiche notizie che filtrano a fatica da quella terra lontana ripropongono le sofferenze inenarrabili dei Tibetani che, dal 1959, vivono sotto l’occupazione militare del Governo Cinese e sono diventati ormai una minoranza nella loro terra natale.
Il progetto con finalità esclusivamente umanitarie, si è articolato sul nostro territorio come di seguito elencato: 19 aprile - 5 maggio 2008 Bergamo - Ex Ateneo di Città Alta Mostra di 72 Thangka, dipinti che rappresentano l'anima dell'arte buddhista-tibetana 25 aprile - 1 maggio 2008 Bergamo - Foyer del Teatro Donizetti Costruzione del Mandala, opera d’arte che racconta, attraverso polveri colorate, l’ordine cosmico e l’impermanenza di tutte le cose 29 aprile 2008 - ore 20.45 Bergamo - Centro “La Porta” V.le Papa Giovanni XXIII, 30 Conferenza del Lama Tibetano Ghesce Lobsang Sherab, “Compassione e Diritti Umani”. E’ intervenuta Rita Stucchi Pedrini, giornalista, che ha raccontato la sua esperienza nel Monastero di Gaden Jangtze (India del Sud). Proiezioni di foto sulla vita al Monastero. 5 maggio 2008 - ore 20.45 Bergamo - Auditorium di P.zza della Libertà Serata di beneficienza pro-Tibet. Melodie, musiche sacre e riflessioni sulla “Questione Tibetana” 10 maggio 2008 Casnigo (BG) - Circolo Fratellanza di Via Trento Cena di beneficenza e incontro con i monaci tibetani di Gaden 7 - 21 maggio 2008

Treviglio (BG) Mostra di 72 Thangka, dipinti che rappresentano l'anima dell'arte buddhista-tibetana 29 maggio - 8 giugno 2008 Chiuduno (BG) I monaci di Gaden sono stati ospiti de “Lo Spirito del Pianeta”
Gli eventi sono stati organizzati in collaborazione con l’Ufficio Pace di Bergamo, gli Enti locali per la Pace, la Circoscrizione n°3 di Città Alta e Colli, l’Arci, la Fondazione Serughetti “La Porta”, Lab80 e Sezione Aurea, Lo Spirito del Pianeta. L’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo ha patrocinato l’evento. L’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviglio ha sponsorizzato l’evento nell’area di sua competenza.
Dopo questo evento di grande respiro a Bergamo, i Monaci Tibetani hanno continuato il loro Tour in diverse città italiane quali Verona, San Giovanni Valdarno, Trento, Urbino, Lecco-Valsassina, Bologna, Genova, Rieti, Torino, Venezia per dare la massima visibilità alla tragedia del Tibet e del suo popolo.

2007 Tour Europeo dei Monaci Tibetani di Tehor Khangtsen

Nel 2007 il Centro ha sostenuto, insieme ad altri Centri Buddisti Italiani che operano a sostegno del Monastero di Gaden Jangtse, l’organizzazione ed il coordinamento di un secondo Tour Europeo di Monaci Tibetani. Un gruppo di 8 Monaci, infatti, appartenenti al TEHOR KHANGTSEN è arrivato in Italia per promuovere la cultura e l’arte del Tibet nel nostro paese.

Il gruppo Tehor conta circa 335 monaci e, poiché l’esodo dal Tibet (dal 1959 ad oggi) non è mai cessato, è costretto a causa di questo incremento nel numero dei monaci in fuga dal loro Paese, ad affrontare quotidianamente grandi difficoltà nel fornire loro un alloggio.

Per questo motivo, nel maggio del 2006, è partito un progetto per la costruzione di un edificio costituito da un piano terra con 16 stanze e una cucina; un primo piano per la sala preghiere e un secondo piano con ulteriori 16 stanze. Il progetto è partito con un prestito finanziario in loco e lo scopo di questo tour in Italia è legato alla consolidamento di questo progetto e alla copertura della spesa globale.

I monaci del GADEN TEHOR KHANGTSEN si sono esibiti in danze e musiche sacre e hanno realizzato magnifici mandala di sabbia. Gli abiti sacri coloratissimi e suggestivi, gli ornamenti, le maschere pittoresche e gli strumenti musicali hanno arricchito la scenografia delle loro “performances”.



IL MANDALA DI SABBIA

Nella tradizione tibetana il mandala è al tempo stesso una sintesi dello spazio, un’immagine del mondo e la dimora di potenze divine, quindi, la manifestazione - in forma di diagramma - di perfette qualità come la compassione, la saggezza e l’energia spirituale rappresenta un’immagine capace di condurre chi la contempla, se si sono ricevuti i necessari insegnamenti, ad una progressiva purificazione mentale e al Risveglio.

Il mandala tibetano viene tracciato con forme geometriche ben precise e poi ricoperto in ogni sua più piccola parte con sabbie finissime di diversi colori. Sul piano estetico e funzionale è una struttura quadra provvista di 4 porte, rappresentazione piana di un palazzo visto dall’alto; esso contiene cerchi e fiori di loto, è popolato di immagini e di simboli divini. Su questa base, il Lama con il potere della sua concentrazione meditativa, costruisce a livello psichico la dimora celestiale e, con un rituale molto complesso fa discendere la divinità al suo centro.

Le sabbie posate con un apposito strumento conico forato necessitano di essere adagiate con estrema delicatezza e precisione per rispondere a tutti i minutissimi dettagli che compongono il disegno. Prima di iniziare la costruzione i Lama procedono al rito di consacrazione del luogo operando la purificazione delle energie negative presenti; alla fine della costruzione, con un altro rituale il mandala viene distrutto a simboleggiare l’impermanenza di tutti i fenomeni ed il loro essere vuoti di esistenza.

Le sabbie vengono poi spazzate e mescolate sul piano dove erano state ordinatamente posate granello per granello, raccolte e messe in un recipiente per essere versate in un corso d’acqua oppure donate in segno di buon auspicio.

Si dice che la realizzazione di un mandala porti grandi benefici nel luoghi dove esso viene costruito ed espande la sua energia influenzando positivamente lo svolgimento della vita e degli esseri.

2005 Tour Europeo dei Monaci Tibetani

Nel 2005 il Centro ha sostenuto, insieme ad altri Centri Buddhisti Italiani che operano a sostegno del Monastero di Gaden Jangtse, l’organizzazione ed il coordinamento di un Tour Europeo di Monaci Tibetani. I monaci sono stati i protagonisti attivi di diversi eventi a Trento e Bolzano, a Roma e Napoli, a Taranto, a Bologna, a Bergamo e Milano e in alcuni paesi europei quali la Svizzera, la Svezia, la Francia e l’Olanda. I monaci proponendo una serie di attività quali la costruzione dei mandala, le melodie e le musiche sacre tibetane, le danze, i dibattiti, i seminari e gli incontri di dharma hanno contributo a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei Monasteri Buddisti ricostruiti in India dopo l’invasione cinese del 1959 La finalità dell’evento, infatti, era duplice: 1) raccogliere fondi per il monastero di Gaden attraverso le loro performances artistiche 2) far conoscere gli aspetti più affascinanti e antichi della cultura tibetana che è sempre più a grave rischio di definitiva estinzione.