Incontro Interreligioso di Assisi per la Pace Mondiale

Aggiornamento: 6 giu

L'incontro interreligioso del 27 ottobre 1986 ad Assisi è stato un evento, promosso da S.S. Papa Giovanni Paolo II, per pregare per la pace.

All'incontro, di rilevanza storica, hanno partecipato tutti i massimi rappresentanti delle chiese cristiane oltre a sessanta rappresentanti di molte altre religioni, compreso S.S. il Dalai Lama.


Mercoledì 27 ottobre 2021, a 35 anni dalla Giornata Mondiale di preghiera per la pace, Grazia Vavassori ed io ci siamo recate come rappresentanti del nostro Centro Buddhista al Convegno Interreligioso organizzato dal Comune di Bergamo presso la Sala Consiliare di Palazzo Frizzoni ed abbiamo incontrato i rappresentanti di molte altre fedi presenti sul territorio.



Il tema su cui ogni rappresentanza religiosa doveva esprimersi per qualche minuto era: Cosa significa costruire fraternità per la vostra Comunità?

Il nostro intervento che ha chiuso questa prima parte del Convegno è stato molto facile da esprimere poichè ispirato dalle decisioni prese dal nostro Maestro Ghesce Larampa Lobsang Sherap e conforme alla Sua visione della nostra presenza come Centro sul territorio.

Gioiamo pertanto nel condividerne con tutti voi, qui di seguito, il testo:

Da più di un anno il nostro Maestro volle aggiungere al nome del nostro Centro due definizioni e cioè: INTERRELIGIOSO E INTERCULTURALE.

Tutti noi inizialmente ci siamo meravigliati di questa scelta. Alla visione odierna dei fatti è stata una scelta lungimirante e meravigliosa che corrisponde perfettamente a ciò che il nostro Centro ha sempre realizzato.

Perchè essere un Centro interculturale è così importante?

Perchè l’ignoranza è la causa di ogni nostro difetto mentale, di ogni nostra sofferenza, di ogni nostro peccato. L’ignoranza è la madre della rabbia, della gelosia, dell’invidia, della bramosia, del razzismo, della vendetta, di ogni dissidio e perfino di ogni guerra. Dove regna l’ignoranza non possono esistere Fraternità e Amore.

Il vero ed unico antidoto che abbiamo per combattere e uscire dalla morsa dell’ignoranza è dunque la cultura che apre la mente e ci fà conoscere e comprendere quello che non conosciamo. La cultura ci chiarisce la vera realtà e non la realtà che la nostra mente costruisce sotto la nefasta influenza dell’ignoranza.

Nel nostro Centro, noi volontari, organizziamo durante la settimana molteplici corsi e nei fine settimana eventi o convegni per far conoscere meglio gli usi, le tradizioni, i costumi, le arti, la storia, le origini sia del nostro bel Paese che di Paesi lontani come il Tibet, l’India, il Nepal etc. etc. Ciò al fine di regalare interculturalità alle Comunità della Val Brembana e della Bergamasca.

Interculturale pertanto significa per la Comunità e per tutti noi conoscenza e cioè: aprire le nostre menti e capire meglio gli altri e tutto quello che ci circonda.

E ora chiediamoci perchè essere un Centro interreligioso è così importante?

Tutti noi presenti in questa sala stiamo facendo un percorso spirituale. Ecco il nostro scopo vero è unirci per combattere ed eliminare il dolore e la sofferenza di tutti gli esseri viventi. E se veramente lo vogliamo possiamo vivere in armonia che automaticamente ci porterà alla Fraternità, alla Compassione e all’Amore.

Insieme possiamo creare una Comunità umana migliore, un mondo migliore per tutti i viventi, possiamo ampliare le energie positive e relegare quelle negative in un piccolo angolo. L’unione dei Sentieri Spirituali è l’unica salvezza per farci vivere tutti senza dolore, nella pace e con la gioia nel cuore.

Seguiamo dunque l’indicazione di Ghesce la:

• Interculturalità per aprire le nostre menti e conoscendoci meglio farci sentire come

fratelli e sorelle

• Interreligiosità per aprire i nostri cuori ed essere veramente fratelli e sorelle.

Tutti i presenti si sono poi incamminati in processione verso piazzale Degli Alpini dove la giornata è culminata in un momento di intensa spiritualità, grande partecipazione emotiva e fortissima comunione spirituale quando abbiamo recitato tutti insieme una preghiera per ogni religione.

La preghiera Buddhista suggerita da Ghesce La che abbiamo recitato è stata Le Quattro Incommensurabili.

“Possano tutti gli esseri senzienti avere la felicità e la sua causa.

Possano tutti gli esseri senzienti essere liberi dalla sofferenza e dalla sua causa.

Possano tutti gli esseri senzienti essere inseparabili dall’estasi priva di dolore.

Possano tutti gli esseri senzienti dimorare nell’equanimità, libera dai due estremi dell’essere vicino ad alcuni e lontani da altri, dell’avere attaccamento per certi ed avversione per altri.”

Alcuni partecipanti hanno cantato anche degli Inni Sacri e su dette dolci note e con la gioia dell’Amore Universale nel cuore abbiamo lasciato quel piccolo punto di infinita fraternità augurandoci che un giorno si possa vivere sempre nella medesima armonia e pace.


Dharma Teacher Marina Spinelli


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