CAUSE ED OGGETTO DEL RIFUGIO

Aggiornato il: feb 5


Nel corso del precedente articolo abbiamo visto alcune qualità nominali e spirituali dell’atto del prendere Rifugio ed abbiamo inoltre visto quanto importante sia compiere tale azione nel modo corretto.

Abbiamo inoltre visto che il Rifugio viene preso nei TRE PREZIOSI GIOIELLI: BUDDHA - DHARMA - SANGHA, ma quali sono le loro qualità? Come possiamo riconoscere di essere Realmente di fronte a Loro?



Soprattuto, perché proprio in loro prendiamo Rifugio?




Il Testo sacro Il meraviglioso sorriso di Lobsang Dragpa scritto dal Venerabile Losang Choky Ghialtsen dice:

“Onnisciente, tu sostieni che

L’autentica essenza del prendere Rifugio

Viene sviluppata mediante una intensa paura

E tramite la consapevolezza che i Tre Gioielli

Hanno il potere di liberarci.”

Queste poche, ma straordinariamente profonde righe rispondono alla nostra domanda in modo impeccabile: prendiamo Rifugio per paura della sofferenza (dei reami inferiori, della vita in generale e la paura che diviene compassione non riuscendo a sopportare che anche un singolo essere possa soffrire) e riconosciamo nei Tre Gioielli il tramite unico per liberarci da essa.


In ambito buddista la parola sofferenza ha chiavi di lettura molto profonde e varie, tratteremo meglio questo tema in un futuro articolo, per ora ci basti ricordare che il fulcro centrale del pensiero di Buddha sta nel fatto che poiché ogni cosa è interdipendente, allora tutto è impermanente, poiché tutto è impermanente, non esiste alcuna base autentica; essendo tutto privo (o vuoto) di autentica base, soffriamo annaspando nel cieco desiderio.


La mancanza di comprensione dell’assenza di punti saldi reali è la fonte di ogni nostra sofferenza, ovvero l’ignoranza della natura di tutte le cose.

Spinti dai nostri desideri, compiamo azioni di corpo, parola e mente alla ricerca di una felicità ottenuta tramite l’appagamento, ma tale bisogno non è mai sazio, semplicemente muta e ad ogni meta raggiunta corrisponde l’inizio di un nuovo tormento.

Ora, fino a che il desiderio consiste nel mangiare una mela e poi una prugna, potremmo al massimo incorrere in un piccolo mal di stomaco, ma cosa dire del desiderio che ci porta ad arrabbiarci perché non otteniamo ciò che vogliamo? Oppure perché cambiando lo status quo di una qualsiasi situazione siamo costretti a compiere azioni o ricoprire ruoli contro voglia?

In presenza di tali situazioni la nostra mente scivola in pensieri dannosi che si esprimono attraverso parole e azioni che divengono cause di attuali e futuri problemi: malevolenza, invidia, parole fuori luogo e/o offensive nei significati o nei toni, azioni compiute con lo scopo di superare gli altri, di respingerli o di ottenere un beneficio a discapito di altri, furti e così via.


Ogni nostro problema, ostacolo e disagio di qualsivoglia tipo è una nostra responsabilità, dipende da noi e solo noi possiamo liberarcene.


Come?


Riconoscendone le cause ed applicando i giusti antidoti, ma benché consapevoli del voler esser liberi dal dolore in ogni sua forma, non siamo in grado di riconoscere autonomamente la via verso la liberazione.

Perciò è necessaria la ricerca di un Maestro che Incarni il Buddha stesso e la presa di Rifugio in Lui, nei suoi Insegnamenti ed in coloro che li praticano.

Poniamoci ora una domanda apparantemente scomoda, ma la cui risposta costituisce il fondamento di OGNI PRATICA DI DHARMA, perfino del del Tantra: perché proprio in Buddha, nel Suo Insegnamento ed in coloro che li praticano (Sangha Spirituale e Sangha fisico)?


Nella Lode a Colui che è Degno di Ammirazione viene affermato:

“Proclamando: ‘Sono Amico

Di tutti voi che siete privi di protezione’,

Ti prendi cura di tutti gli esseri

Con grande compassione.

O Maestro, sommo compassionevole,

Tu agisci con amore per il beneficio degli esseri;

Sei colmo di premure e mai inattivo.


Vi è forse un altro simile a te?

Sei il Protettore di tutti gli esseri viventi,

E sei come un gentile amico per tutti loro.”


Possiamo perciò vedere che Un Buddha Possiede Qualità Uniche, Egli ha completato “i due scopi” ovvero il proprio e l’altrui beneficio.


Ciò che lo rende quindi Primo Oggetto di Rifugio sono queste qualità:

  • Un Buddha è libero da ogni paura

  • Un Buddha possiede il potere di liberare gli altri dalla paura

  • Un Buddha agisce con grande compassione ed equanimità nei confronti di tutti gli esseri

  • Un Buddha agisce per liberare tutti gli esseri, sia quelli che lo venerano sia quelli che non lo fanno.

Inoltre Egli possiede qualità uniche di Corpo, Parola e Mente; l’ornamento delle realizzazioni descrive i 32 marchi maggiori del corpo di un Buddha e gli 80 marchi minori che possono essere compresi tramite lo studio della Preziosa Ghirlanda di Nagarjuna.

Per quanto riguarda le qualità della Sua Voce, un Testo di Tantra dice:


“Sebbene la Sua voce sia unica,

Viene percepita in molti idiomi differenti”.


Ciò significa che un Buddha può essere udito e compreso contemporaneamente ed allo stesso modo da una moltitudine di esseri che parlano lingue diverse.

Inoltre la Sua Parola ha il potere di attrarre chiunque la ascolti e di eliminare l’ignoranza nelle menti di coloro che riflettono sul suo significato, portando saggezza, intelligenza e gioia nelle menti dei suoi discepoli.

La Sua Mente infine, è densa di qualità e caratteristiche che possiamo trovare in numerosi trattati di Dharma, ma di base possiamo dire che le qualità maggiori sono due, la Saggezza che comprende la natura ultima di tutte le cose, ossia la vacuità che è l’Insegnamento più alto, oltre il quale non è possibile andare e che gli permette di percepire simultaneamente tutti i fenomeni passati, presenti e futuri.

L’altra grande Qualità della mente di un Buddha è la compassione, ovvero l’aver compreso che ogni singolo essere è imprigionato nella rete del samsara a causa dei difetti mentali e perciò agisce con il solo scopo di eliminare tali difetti nella mente di tutti gli esseri.

Per quanto concerne le Qualità del Dharma, basti pensare che questo è il più importante fra i Tre Gioielli di Rifugio in quanto esso è il modo, ovvero la via per poter realizzare a nostra volta lo stato risvegliato.

La sola presenza di Buddha non è sufficiente a far raggiungere la liberazione agli esseri, altrimenti dopo la venuta del nostro Prezioso Maestro saremmo stati tutti liberati!


È seguendo il Suo Insegnamento che possiamo raggiungere tale stato.


Il Sangha è, in prima battuta, il sostegno e l’aiuto dei compagni di studio da un lato, l’ispirazione benevola delle menti dei Grandi Bodhisattva dei tre tempi dall’altro.


La riflessione INDIVIDUALE ed analitica sull’Insegnamento di Buddha porta chiunque, a qualsiasi livello di esperienza spirituale a comprendere a diversi livelli di profondità che poiché le Sue Parole non sono false devono necessariamente essere vere.


Una volta chiarificato tutto questo, una volta comprese le ragioni per le quali i Tre Gioielli sono un Autentico e Degno Oggetto di Rifugio, il Praticante potrà realmente prendere Rifugio in Essi, superando la mera recitazione di Versi attraverso lo sviluppo di una Reale comprensione e Buona Motivazione.

Nota dell’autore:

Il presente articolo ha il SOLO scopo di voler divulgare spunti di riflessione sui temi trattati e per tale motivo è opportuno sottolineare al lettore che gli argomenti NON SONO stati esposti nella loro interezza e molte sono le parti mancanti.

Per maggiori approfondimenti si rimanda quindi allo studio individuale dei Testi Sacri e nella fattispecie del Testo LA LIBERAZIONE NEL PALMO DELLA TUA MANO


Dharma Teacher Paolo

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